« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.»

(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. 10 dicembre 1948)

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domenica 26 giugno 2011

FUTURO

" Il futuro è quello che ci costruiamo noi, non è scritto da nessuna parte cosa succederà, nessuno ha ipotecato il tuo, nessuno lo ha maledetto o ha deciso che non ce la farai."

Non sono abituato a pubblicizzare libri, ma il libro di Mario Calabresi "COSA TIENE ACCESE LE STELLE", da cui sono tratte queste frasi è diverso, perché aiuta a guardare la realtà in modo diverso.
La mia generazione si è abituata a "piangersi addosso" a pensare che il futuro "ci è stato rubato".

Troppo spesso dimentichiamo che nella storia ci sono stati momenti MOLTO peggiori di questo, basta pensare alla generazione che ha fatto nascere dei figli dal 1940 al 1945, sotto le bombe con la minaccia del nazismo. La generazione di mia nonna, aveva poco, quasi nulla. L'unica ricchezza era quella di CREDERE che faticando avrebbe costruito un futuro migliore.

Noi invece abbiamo perso questa certezza, abbiamo perso la voglia di combattere e costruire un mondo diverso. La nostra  voglia di riscatto si sta perdendo negli IPhone e negli aperitivi della sera, nel televisore a schermo piatto e in Farmville. La soddisfazione dei DESIDERI ha preso il posto della soddisfazione dei BISOGNI.

Ma gli esempi positivi non mancano come registra Calabresi nel suo libro, dimostrando che non è mai troppo tardi. Dice Calabresi che se ci svegliamo, smettiamo di dare la colpa a Berlusconi, o a Bersani o chi per essi, iniziamo a pensare come vorremmo veramente costruire il futuro e incominciamo a camminare in quella direzione possiamo ancora CAMBIARE LE COSE.

Per questo mi piace "Cosa Tiene accese le stelle" perché è un anti depressivo, non serve a niente dire che tutto va male come fanno molte trasmissioni televisive, bisogna svegliarsi OGGI e iniziare a costruire un mondo diverso.

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