« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.»

(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. 10 dicembre 1948)

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sabato 19 gennaio 2013

PERCHE' VOTARE

Con l'approssimarsi delle prossime elezioni politiche 2013 molti si chiedono: PERCHE' VOTARE?
La delusione per una classe politica irresponsabile è grande, gli scandali che continuano a riempire le pagine dei giornali fanno cadere la fiducia degli italiani nei politici e allontanano sempre più la vera politica.

Con queste premesse capisco che sia più comodo non andare a votare, ma L'ASTENSIONE non è una soluzione. Anzi peggiora il problema, vorrei cercare di spiegarvi il perché bisogna andare a votare.

Innanzitutto voglio ricordare che per darci il diritto di voto molte persone in passato hanno combattuto anche a costo della vita. Il voto è quindi un DOVERE MORALE, ma non solo.

Per prima cosa le elezioni politiche, al contrario dei referendum, non prevedono un quorum (minimo di votanti del 50%+1) quindi anche se andasse a votare meno della metà degli aventi diritto il nuovo Parlamento si insedierebbe ugualmente.
Questa considerazione significa che il "partito dell'astensione" NON avrà nessun candidato nel nuovo Parlamento dove si PRENDERANNO COMUNQUE decisioni che riguarderanno anche i non votanti.

Cerco di spiegare meglio con un piccolo esempio:

Totale elettori: 1.000
Partiti: numero 3=  X-Y-J
Votanti: 500
Astenuti: 500

PRIMA IPOTESI: 
Se i 500 votanti magari sono tutti tesserati dei partiti X e Y, e magari gli altri 500 si astengono per protesta proprio contro i partiti X e Y raggiungeranno esattamente l'obbiettivo opposto a quello prefissato. Perché in parlamento entreranno solo i rappresentanti dei partiti X e Y mentre il partito J resterà tagliato fuori dall'assemblea.


SECONDA IPOTESI:
Se invece vanno votare TUTTI i 1.000 elettori e 500 danno il voto ad X e Y, mentre altri 500 (prima astenuti) danno il voto a J, le elezioni le vincerà J, mentre i partiti X e Y (nonostante abbiano in totale gli stessi voti della prima ipotesi) diventeranno minoritari con il 25% a testa.


Queste ipotesi dimostrano che non essendoci un quorum nelle elezioni politiche, il risultato finale dell'ASTENSIONE è opposto a quello auspicato dalla maggioranza astensionista, perché delega la possibilità di decidere a quella classe politica che possiede elettori disposti ancora a votare per quel partito.
Magari perché da quel partito possono anche sperare di avere favori e clientele.
Sappiamo bene per esperienza anche da paesi dove l'astensione è molto più alta che chiunque sia eletto si fa forza della maggioranza che lo distanzia dall'opposizione e non tiene conto della reale QUANTITA' DEI VOTANTI (o degli astenuti).

Quindi l'astensione non può portare ad un reale cambiamento ma rafforza esclusivamente i partiti che hanno già un apparato elettorale molto forte e ideologie radicate, e come abbiamo visto a dargli questa forza sono proprio quegli elettori che si astengono.

Quindi astenersi significa PERDERE ! Non votare vuol dire rinunciare ai propri diritti e ad un dovere morale.

Informatevi sulle persone candidate dai vari partiti, leggete i programmi elettorali 2013 che trovate cliccando su questo link.
Sono profondamente convinto che la VERA POLITICA passi prima di tutto dall'informazione e dalla consapevolezza di ogni cittadino. Per non far vincere una nuova casta bisogna sapere chi sono e cosa vogliono fare i personaggi che si propongono per governare l'Italia, che vogliono influenzare la politica nel 2013.

Spero di aver spiegato un po' meglio perché BISOGNA VOTARE! E mi piacerebbe ricevere i vostri commenti anche su questo argomento.

1 commento:

Nereo ha detto...

Votali ancora, Sam!
http://youtu.be/zmyl-Z2qQUY