« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.»

(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. 10 dicembre 1948)

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lunedì 22 agosto 2011

IL NUOVO MIRACOLO ITALIANO







Ho letto un libro che mi ha colpito molto.

E' un libro che parla della vera politica come la intendo in questo blog.

Il libro si chiama "La strada dritta (Strade blu)
" e racconta la costruzione dell'Autostrada del Sole. Ma non è l'infrastruttura la protagonista del romanzo, ma la voglia di riscatto di un'intera nazione. La voglia di ricostruirsi una dignità attraverso il lavoro.
Il problema dell'Italia di oggi non sono le divisioni politiche ma la VOGLIA DI RISCATTO!

Negli anni cinquanta c'era una generazione che aveva visto morire i propri compagni, distruggere le sue case dalla guerra.
Una generazione che era cresciuta pensando che l'Italia fosse un grande paese.
Erano diventati ragazzi con il mito, nel bene e nel male, dello STATO.
Erano cresciuti tra l'apologia dell'impero italiano e l'autarchia. Poi quella stessa generazione ha visto lo Stato spazzato via, calpestato prima dai nazisti poi dagli alleati. Da questo è nato e si è rafforzato un profondo senso del riscatto. Su queste basi si fondava il senso dello stato dei vari Mattei, Pertini, DeGasperi,  Moro, ecc... Da qui partì la voglia di rigenerare uno stato dopo il fascismo, la voglia di farcela da soli oltre gli aiuto alleati. Era l'orgoglio di essere italiani, di fare di portare questa piccola nazione rasa al suolo dai bombardamenti al livello delle grandi potenze, fino a farla diventare la settima potenza mondiale.

Dopo la guerra hanno CREDUTO nella ricostruzione fino a farla diventare una specie di espiazione, il costruire fu l'emancipazione per un'intera generazione. Le divisioni c'erano forse più di oggi: comunisti, cattolici, fascisti. Ma tutti volevano COSTRUIRE!
 La gente faceva un lavoro non solo per lo stipendio, ma perché era convinta che il suo lavoro, fosse medico , insegnante oppure operaio, sapeva che era importante per la ricostruzione del suo Paese e lo faceva con il massimo impegno e passione.

Poi il sessantotto e , più tardi, mani pulite hanno progressivamente annacquato e poi cancellato il senso dello Stato sia da parte del medico che da parte dell'operaio.

Abbiamo bisogno di ritrovare oggi quella volontà di costruire non più autostrade, ferrovie o ponti ma, ad esempio,  la connessione a banda larga oppure imprese che facciano ricerca, insomma dobbiamo ricostruire una società più dinamica. Dobbiamo fare la vera politica, quella che costruisce non quella che distrugge, quella che unisce anche attraverso le diversità.
Dobbiamo ritrovare la passione per quello che facciamo solo così possiamo ricostruire l'Italia e uscire a testa alta dalla crisi.


http://verapolitica.blogspot.com/

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