« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.»

(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. 10 dicembre 1948)

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mercoledì 1 settembre 2010

PROCESSO BREVE

Un processo con tempi ragionevoli è una delle priorità dell'Italia. Questo però non vuol dire che si debba troncare i processi.
Perché non si agisce sull'iter processuale, sulla burocrazia dei tribunali, sulle lentezze della macchina amministrativa ?

Un motivo c'è sicuramente, va ricercato nel gran numero di avvocati nelle file dei ministri e dei parlamentari.
Preciso, niente di male nella professione di avvocato, ma perché tanta gente si concentra sul conflitto di interessi che riguarda il Presidente del Consiglio Berlusconi e non si accorga del conflitto di interessi che riguarda la riforma della giustizia e il numero di avvocati che fanno politica attiva?
L'interesse principale (ed anche legittimo) di un avvocato non è forse quello di prolungare il più possibile la durata di un processo?
Perchè deve essere questa categoria professionale a gestire una riforma così importante come quella del processo breve?

Il compito della politica, della Vera Politica è quello di mediare tra due o più opinioni contrapposte fino a trovare una sintesi che si concretizzi in un'azione legislativa. Il parlamento attuale, dalla destra alla sinistra, è INCAPACE di fare questo per quasi ogni argomento che viene portato in parlamento. Come si può pensare di riformare la Costituzione o la giustizia in modo equo?

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