« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.»

(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. 10 dicembre 1948)

domenica 23 febbraio 2025

L’accordo Putinov-RibbenTrump

Correva l’anno 1939. Due nemici dichiarati, la Germania nazista e l’Unione Sovietica comunista, firmavano un patto segreto per spartirsi la Polonia, l'accordo Molotov-Ribbentrop.

Ottantasei anni dopo Russia e Stati Uniti si incontrano a Riad, non si conosce il contenuto dell’incontro, ma entrambi gli esponenti dei due stati sono usciti soddisfatti dai colloqui.


 

Il sospetto è che abbiano le sorti dell'Ucraina. I potenti prepotenti si accorderanno.

Bisogna dare atto a Trump di avere una qualità eccezionale: trasformare le sconfitte in vittorie.
Le bancarotte degli hotel e dei casinò, l’accordo con i Talebani per il ritiro dall’Afganistan, la sconfitta elettorale nel 2020 e adesso la resa statunitense in Ucraina.

Perché di questo si tratta, della sconfitta statunitense. Nonostante le fake news inventate da Trump come la presunta maggiore spesa degli USA in confronto alla UE oppure il declino nei sondaggi di Zelensky,  il presidente degli Stati Uniti certifica la vittoria della Russia sull’Ucraina che negli scorsi tre anni è stata sostenuta e armata dagli USA.

Per questo motivo l’uomo d’affari, il bullo, il prepotente diventato presidente ha bisogno di far vedere che chiede qualcosa in cambio, le sue terre rare all’Ucraina, per mascherare la resa incondizionata a Putin.

Quindi adesso Trump incontrerà Putin gli dirà di prendersi i territori che ha invaso militarmente, ammantando la sconfitta di buone intenzioni.

Tuttavia il patto Molotov-Ribbentrop non rappresentò la fine di un conflitto, fu solo l’inizio.

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